Voglia di sostanza: paccheri con sugo genovese
Buon inizio settimana pirati.
Quest'oggi con il nostro galeone di #iccmd, andiamo a navigare lungo le coste campane per ricercare una ricetta tipica di questa regione del sud Italia: la "genovese"
Ebbene si, mia adorata ciurma, la genovese è un sugo di origine campana. Il vero nome sarebbe sugo alla genovese.
Si tratta di una salsa, o sugo, che si ottiene con la cottura lenta di cipolle e carne.
Nonostante sia una salsa del napoletano, la storia vuole che il nome genovese derivi dalla presenza, ai tempi delle repubbliche marinare, di molti cuochi genovesi nelle cucine di Napoli. Questi cuochi erano soliti cucinare la carne a bassa temperatura e da qui pare sia nato questo sugo.
Ora che conosciamo la storia è il momento di metterci a lavorare, pirati. Abbiamo una genovese da conquistare.
Vi anticipo subito che, come avrete capito, la preparazione del sugo genovese richiede parecchio tempo. Se avete fretta, purtroppo, la genovese non fa per voi. Dovete sapere che dovrete avere a disposizione almeno tre ore di tempo prima di gustarla.
Tutte le informazioni ci sono. Ci resta solo da riempire la cambusa del necessario e prendere il largo.
Ci necessitano:
Quest'oggi con il nostro galeone di #iccmd, andiamo a navigare lungo le coste campane per ricercare una ricetta tipica di questa regione del sud Italia: la "genovese"
Ebbene si, mia adorata ciurma, la genovese è un sugo di origine campana. Il vero nome sarebbe sugo alla genovese.
Si tratta di una salsa, o sugo, che si ottiene con la cottura lenta di cipolle e carne.
Nonostante sia una salsa del napoletano, la storia vuole che il nome genovese derivi dalla presenza, ai tempi delle repubbliche marinare, di molti cuochi genovesi nelle cucine di Napoli. Questi cuochi erano soliti cucinare la carne a bassa temperatura e da qui pare sia nato questo sugo.
Ora che conosciamo la storia è il momento di metterci a lavorare, pirati. Abbiamo una genovese da conquistare.
Vi anticipo subito che, come avrete capito, la preparazione del sugo genovese richiede parecchio tempo. Se avete fretta, purtroppo, la genovese non fa per voi. Dovete sapere che dovrete avere a disposizione almeno tre ore di tempo prima di gustarla.
Tutte le informazioni ci sono. Ci resta solo da riempire la cambusa del necessario e prendere il largo.
Ci necessitano:
- paccheri - 100 gr.
- carne di manzo (magatello) -250 gr.
- carota - 25 gr.
- vino bianco - mezzo bicchiere
- pepe nero - q.b.
- cipolle - 300 gr.
- sedano - 25 gr.
- alloro - 1 foglia
- olio e.v.o. - q.b.
- sale - q.b.
Certi di avere tutto è giunta l'ora di rimboccarsi le maniche, levare l'ancora e prendere il largo verso la nostra nuova avventura.
Iniziamo affettando, sottilmente, sedano e carota.
Dopo averli messi da parte, prendiamo le cipolle ed affettiamo creando delle fettine sottili.
Prendiamo, ora, la carne e la tagliamo in bocconcini di media grandezza.
Recuperiamo un tegame capiente e ne cospargiamo il fondo di olio.
Accendiamo il fuoco medio basso ed inseriamo la foglia di alloro.
Quando l'alloro inizierà a profumare, prendiamo le cipolle, le tuffiamo in padella e mescoliamo.
Subito dopo, prendiamo anche sedano e carota e inseriamo anch'essi in padella, sempre mescolando.
Prendiamo la carne, e aggiungiamo alle verdure.
Mescoliamo per far prendere colore.
Aggiustiamo di sale e pepe lasciando andare ancora per qualche minuto.
Abbassiamo la fiamma, copriamo e lasciamo cuocere a fuoco molto basso per almeno 2 ore e mezzo.
Controlliamo di tanto in tanto la genovese e mescoliamo affinché non si attacchi. Se così fosse allunghiamo con dell'acqua calda.
Trascorse le due ore e mezza, alziamo leggermente la fiamma, togliamo il coperchio ed aggiungiamo mezzo bicchiere di vino.
Mentre facciamo asciugare dal vino, provvediamo a far bollire l'acqua per la pasta.
Quando raggiunge il bollore, caliamo la pasta.
Quando pronta, scoliamo direttamente nella salsa e mantechiamo.
Impiattiamo, grattiamo del parmigiano e siamo pronti a gustare la nostra prelibatezza.
Buon appetito pirati.
Alla prossima avventura.
Un abbraccio dal Vostro mister Deker.

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