Un mare di gusto: spaghetti alla carbonara

Oggi doppia ricetta miei pirati. 
C'era da recuperare il tempo perso a causa dei venti deboli degli scori giorno e, ora che il vento è tornato forte (ossia ho un po' di tempo per scrivere) mi sto mettendo in pari.

La ricetta che vi propongo è un classico della cucina romana e romanesca.

Gli spaghetti alla carbonara.

Negli anni ho assaggiato diverse volte questo piatto, fatto da amici, da chef e letto diverse ricette su libri e su internet. Ammetto che, ogni volta, ho trovato varianti al piatto.
Ognuno me la vendeva come ricetta originale.

Io non so se questa che sto andando a descrivervi sia la reale ricetta originale. Quello che posso dirvi che, seguendo la mia, verrà cremosissima e deliziosa da mangiare.

Pronti ad iniziare? Bene, buttate la panna...perché nella carbonare non ci va!!!!

Fatta questa doverosa premessa passiamo a verificare gli ingredienti che dovranno essere presenti nella nostra cambusa:

  • spaghetti - 120 gr.
  • guanciale - 50 gr. 
  • uova - 1 tuorlo
  • pecorino romano - 3 cucchiai
  • parmigiano reggiano - 1 cucchiaio
  • pepe nero - q.b.
Verificato di avere tutto l'occorrente, possiamo levare l'ancora, spiegare le vele e salpare.

Come prima cosa riempiamo una pentola di acqua, la mettiamo sul fuoco alto e attendiamo che arrivi al punto di ebollizione.

Nell'attesa che l'acqua raggiunga la temperatura, recuperiamo una padella, la mettiamo sul fuoco e ci inseriamo il guanciale.

Lasciamo cuocere a fuoco medio al fine di permettere al grasso del guanciale di sciogliersi completamente.

Mentre i fuochi vanno, prendiamo il nostro tuorlo d'uovo, lo inseriamo in una ciotola e ci aggiungiamo il pecorino romano, il grana e un'abbondante macinata di pepe nero.

Mescoliamo e creiamo una sorta di impasto che non dovrà essere ne troppo asciutto ne troppo bagnato. Seguendo le dosi (che vi ricordo essere per una persona) indicate verrà una sorta di agglomerato dalla consistenza semi morbida.

Mettiamo la pasta nell'acqua e portiamo quasi alla cottura. Non arriveremo alla cottura completa però. 

Controlliamo il guanciale il cui grasso si sarà completamente sciolto.
Proseguiamo a cuocerlo finché la parte non grassa risulterà croccante.

Togliamo il guanciale dalla padella e lo mettiamo da parte. Lo scoliamo per bene lasciando all'interno della padella il grasso oramai liquido. Rimettiamo la padella sul fuoco in modo da mantenerla calda

Quando mancheranno circa 5 minuti dalla cottura completa, prendiamo un o due mestoli di acqua e lo aggiungiamo nella padella dove è contenuto il grasso di guanciale sciolto proseguendo 

Scoliamo la pasta direttamente nella padella con il grasso e l'acqua appena aggiunta.

Risottiamo la pasta per il tempo necessario alla conclusione della cottura. L'amido della pasta contenuto nell'acqua creerà una sorta di crema.

Mescoliamo e attendiamo la conclusione della cottura. Mentre attendiamo che il tempo scorra, prendiamo il nostro guanciale croccante che abbiamo tenuto da parte e con un coltello lo tritiamo.

Come detto l'acqua avrà formato una sorta di crema. Fate attenzione che non vi sia ne troppa acqua ne poca. Il mio consiglio è di tenere non tantissima acqua, nel caso, ne andremo ad aggiungere altra, successivamente, se sarà necessario

La pasta a questo punto avrà raggiunto il punto di cottura. Spegniamo il fuoco, spostiamo la padella e mescoliamo affinché la temperatura si abbassi.

Prendiamo il contenitore con l'impasto di uovo e formaggi e lo aggiungiamo alla pasta e mescoliamo finché non si sarà sciolto completamente creando una crema dalla consistenza morbida ma non troppo fluida. 
Se dovessimo notare che la crema è troppo asciutta, come detto, possiamo aggiungere un altro poco di acqua. 

Mescoliamo e saltiamo la pasta fino a quando l'impasto non si sarà completamente sciolto.

Prendiamo un piatto da portata e vi inseriamo la pasta.

L'ultimo passaggio, prima di poter godere il frutto del nostro lavoro, è di prende il guanciale tritato e spolverarlo abbondantemente con il guanciale.

Et voilà, ecco la nostra carbonara.

Buon appetito pirati.

Un abbraccio dal Vostro mister Deker.





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