Il mar Ligure e i suoi profumi: trofie al pesto (col mixer)

Miei pirati, eccomi di nuovo a Voi.

Oggi la bussola del nostro galeone di #iccmd punta verso le coste bagnate dal mar Ligure.

Approderemo in Liguria, terra di lupi di mare come noi.
Non per nulla Genova è stata una delle quattro repubbliche marinare, no?

E come sbarcare in Liguria e non avvertire quel profumo fresco che, al solo sentirne la fragranza nelle narici, porta la mente al pensiero dell'estate?

Si, sto parlo di lui! Del basilico, miei pirati.

E se dico Liguria e, poi, dico basilico, l'associazione di idee porta agilmente ad immaginare di cosa dobbiamo rifornire la nostra cambusa per la ricetta di oggi.

Salite a bordo. Stiamo per salpare. DADOLADA!

Dicevamo, la cambusa, innanzi tutto. Ci servirà avere:
  • basilico - 100 grammi
  • pinoli - due cucchiai da cucina
  • aglio - tre o quattro spicchi
  • olio d'oliva (io utilizzo quello di olive taggiasche) - un bicchiere circa
  • parmigiano reggiano - dieci cucchiai da cucina
  • pecorino (fiore sardo) - quattro cucchiai da cucina
  • sale grosso - qualche grano
  • ghiaccio a cubetti
Questo per creare il nostro pesto. 

Chiaramente, toccando le coste liguri non ci possiamo certo esimere dal tuffarci all'interno delle trofie, vero pirati?

Dunque ci servirà, al concludere la nostra ricettavvenuta sul mar Ligure, un bel centinaio di grammi di trofie.

Premetto pirati: la tradizione vuole che che il pesto sia tale se fatto utilizzando il mortaio di marmo e il pestello di legno.

Essendo, noi, su di un galeone battente bandiera nera con ossa incrociate, dobbiamo velocizzare il procedimento.

Utilizzeremo dunque un mixer.

Dato che non vogliamo che le nostre foglie di basilico si ossidino a causa del calore provocato dalle lame del mixer, cosa che renderebbe il nostro pesto di colore più scuro, per prima cosa prendiamo il ghiaccio.

Con una martelletto lo rompiamo a pezzi più piccoli.

Prendiamo il mixer e ci inseriamo metà delle foglie di basilico che, precedentemente, avremo lavato e asciugato. 
Insieme alle foglie inseriamo anche parte del ghiaccio e qualche grano di sale grosso.

Sbucciamo l'aglio, lo priviamo dell'anima e ne poniamo due spicchi sopra le foglie di basilico.

Prendiamo un cucchiaio di pinoli e versiamo nel mixer. 

Aggiungiamo parte del  parmigiano e del pecorino grattugiati e, con un cucchiaio, muoviamo il contenuto in modo da mescolare gli ingredienti.

Bagniamo con metà bicchiere di olio.

Prendiamo la seconda metà delle foglie di basilico e ripetiamo il procedimento fino alla fine.

Accendiamo il mixer e lasciamo andare. 
Verifichiamo che ci sia sufficiente olio. Se necessario aggiungiamone un poco.

Una volta pronto, mettiamo una padella con dell'acqua a bollire. Quando raggiunge i centro gradi, saliamo e caliamo le trofie.

Lasciamo cuocere e, poco prima del tempo di cottura, scoliamo la pasta in un'altra padella con un poco della loro acqua di cottura.

Saltiamo a fuoco alto qualche istante, giusto per mantenere le trofie in temperatura.

Togliamo la padella dal fuoco e inseriamo il pesto.

Mantechiamo qualche istante in modo da rendere il tutto cremoso e serviamo in tavola.

Buon appetito pirati.

Un abbraccio dal Vostro mister Deker.















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