Ciurma al comando: risotto nduja e stracciatella
Miei cari pirati,
Prendiamo ora il "latte" della stracciatella e facciamo cadere sul riso qualche goccia qua e là.
per la ricetta odierna mi sono affidato a voi della ciurma che mi seguite su instagram.
(se ancora non mi seguite l'account è questo: @elsenordeker).
A dire il vero non vi ho lasciato scegliere propriamente tutto.
Resto sempre il capitano del galeone! Non sarei un vero pirata altrimenti.
Resto sempre il capitano del galeone! Non sarei un vero pirata altrimenti.
Potevate, però, scegliere tra un primo ed un secondo.
E avete scelto un primo.
Salite a bordo del galeone, perché sto per svelarvi quale piatto si cela nel forziere.
Che ne dite di un bel risottino dal sapore forte e lattoso?
Vi accontento subito mia ciurma! Ecco a voi il riso nduja e stracciatella.
Oramai non dovrei nemmeno più dirlo ma, tra pirati, è sempre bene non lasciare nulla di sottinteso. E' il momento di controllare la cambusa e verificare di avere tutto quanto ci necessiterà.
Nello specifico ci serve:
- Riso (carnaroli) - 90 gr.
- Nduja - 15/20 gr. (se vi piace il piccante potete aumentare la dose)
- Stracciatella - 50 gr.
- Burro
- Vino bianco secco - mezzo bicchiere
- Parmigiano reggiano grattuggiato
- Sale
Verificato di avere tutto l'armamentario necessario al nostro viaggio è ora di mollare gli ormeggi e salpare. Dadolada!!!! Barra a tribordo e si parte!
Iniziamo a scaldare dell'acqua con del sale.
Contestualmente prendiamo il nostro vino bianco e facciamo scaldare anch'esso.
Mettiamo una pentola sul fuoco inserendovi una noce di burro.
Non appena inizia a sciogliersi prendiamo il nostro riso (io ho usato il riso Acquerello, che adoro) e lo facciamo tostare per qualche minuto.
Prendiamo il nostro vino, che nel frattempo sarà arrivato ad ebollizione, e lo inseriamo nella padella con il riso.
Facciamo sfumare ed evaporare l'alcool del vino mescolando il riso con una paletta.
Non appena il vino é del tutto evaporato (verificate che la pentola non emani profumo di alcool) inseriamo uno o più mestoli dell'acqua calda salata che abbiamo preparato così da coprire il riso.
Mescolate leggermente e lasciate cuocere cosicché il nostro riso rilasci piano piano il suo amido.
Nel mentre, prendiamo la nostra stracciatella e, con l'aiuto di un colino dividiamo il latte dalla pasta di formaggio. Teniamo da parte sia il latte, che coleremo in una ciotola, che la parte filante della nostra stracciatella.
Controlliamo che il riso non si asciughi aggiungendo, di volta in volta, qualche mestolo di acqua calda salata.
A pochi minuti dalla cottura del riso, aggiungiamo la nostra nduja.
Mescoliamo il tutto e, se necessario, bagniamo ancora con l'acqua.
Quando il riso sarà al dente, spegniamo il fuoco e inseriamo in padella un'altra noce di burro e il parmigiano reggiano. Mescoliamo e mantechiamo il tutto per legare assieme tutti i sapori.
Lasciamo riposare il riso per un paio di minuti e, poi, procediamo ad impattare.
Questo è il momento di recuperare la nostra stracciatella (sia la parte filante che il siero di latte che precedentemente avevamo separato con il colino).
Mettiamo al centro del riso la nostra pasta filante di stracciatella.
Prendiamo ora il "latte" della stracciatella e facciamo cadere sul riso qualche goccia qua e là.
Ci siamo miei prodi!
Non ci resta altro che inforcare le nostre forchette e gustarci il nostro prezioso bottino.
Buon appetito miei pirati e alla prossima ricettavventura.
Un abbraccio da Vostro mister Deker.
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